Visualizzazione post con etichetta Convivenza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Convivenza. Mostra tutti i post

venerdì 1 maggio 2026

PERMESSI LEGGE 104, SERVE LA CONVIVENZA?


🚨 Ti hanno detto che senza convivenza perdi i permessi della 104?  

Potrebbe essere una delle informazioni più sbagliate… e rischi di rimetterci tu ❌


In questo video ti spiego cosa dice davvero la legge 👇  

e soprattutto qual è l’errore che fanno in tanti senza accorgersene ⚠️


🎯 C’è un dettaglio fondamentale che può fare la differenza tra ottenere i permessi… oppure perderli.


💬 Scrivi “104” nei commenti e raccontami la tua situazione  

📲 Condividi con chi potrebbe averne bisogno  

❤️ Metti like se vuoi altri contenuti chiari e pratici


Guarda il video fino alla fine: potresti scoprire qualcosa che nessuno ti ha mai detto #permessilegge104 #handicap #legge104 #pensioniinvalidità #carminebuonomo #inps #disabilità #pensioni #invalidità

mercoledì 30 novembre 2022

No alla pensione di reversibilità del padre per la figlia inabile che vive a totale carico della madre e risiede con la stessa in un comune diverso da quello del de cuius (Cassazione ord. 28849/22)



Com'è noto, per legge la
pensione di reversibilità può spettare anche ai figli maggiorenni, purchè inabili al lavoro ed a carico del genitore defunto. 

Vero è che la vivenza a carico non si identifica necessariamente con la convivenza, ma trattasi di un requisito da considerare con rigore, senza dimenticare che tale valutazione è rimessa al giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità.

Non sussiste quindi il diritto alla pensione di reversibilità del padre per la figlia inabile al 100% che vive a totale carico della madre e risiede con la stessa in un Comune diverso rispetto a quello in cui viveva il de cuius. 

la Cassazione infatti ha rilevato che la decisione impugnata era  priva di vizi logici in quanto dall'istruttoria è emerso che la figlia inabile, non conviveva con il padre.

venerdì 18 novembre 2022

Nessuna revoca dell'assegno sociale anche se i coniugi separati convivono (Corte d’Appello di Bologna, Sent. 24 marzo 2022 n. 252)


Requisiti per l’assegno sociale - Rif. Leg. art. 3 della Legge 8 agosto 1995 n. 335

Il diritto alla corresponsione dell'assegno sociale ex art. 3, comma 6, della l. n. 335 del 1995, prevede come unico requisito lo stato di bisogno effettivo del titolare, desunto dalla condizione oggettiva dell'assenza di redditi o dell'insufficienza di quelli percepiti in misura inferiore al limite massimo stabilito dalla legge.

Né è d'ostacolo all'eventuale accertamento in concreto di ipotetiche condotte fraudolente che, simulando artificiosamente situazioni di bisogno, siano volte a profittare della pubblica assistenza.

Si deve semmai rimarcare che, in mancanza di prove (anche presuntive) in tal senso, non si può negare la corresponsione dell'assegno sociale a chi, pur avendo astrattamente diritto ad un reddito derivante da un altrui obbligo di mantenimento e/o di alimenti, non l'abbia in concreto e per qualsivoglia motivo percepito. 

In tal senso si è pronunciata la Corte d’Appello di Bologna con Sentenza del 24 marzo 2022 n. 252.