mercoledì 3 dicembre 2014

Si ha diritto all’accompagnamento anche se la deambulazione non è compromessa (Cassazione, sez. VI Civile – L, ordinanza 22 ottobre – 27 novembre 2014, n. 25225)


Massima: ai fini dell’ottenimento della prestazione assistenziale dell’Inps, è ininfluente che l'interessato sia in grado o meno di deambulare: è sufficiente, infatti, che questi non riesca a compiere gli atti quotidiani della vita per infermità sia di carattere fisico che psichico. 

Ringrazio l'amico avv. Massimo Mazzucchiello per la preziosa segnalazione