martedì 13 novembre 2012

ASPI: dal 2013 sostituisce le indennità di disoccupazione e di mobilità



ASPI (Assicurazione Sociale Per l'Impiego): dal 1º gennaio 2013 è istituita l’ASPI, che va a sostituire l’indennità di disoccupazione e l’indennità di mobilità (con esclusione dell’indennità di disoccupazione agricola).
La nuova misura a sostegno del reddito non andrà, però, a sostituire i trattamenti di cassa integrazione guadagni, ordinaria e straordinaria.

A CHI SI APPLICA: La nuova indennità si applica a tutti i lavoratori subordinati del settore privato, compresi gli apprendisti ed i soci lavoratori di cooperativa che abbiano stabilito un rapporto di lavoro in forma subordinata; ne sono esclusi gli operai agricoli sia a tempo determinato che indeterminato, ne sono beneficiari anche i dipendenti pubblici a tempo determinato.

REQUISITI: Ai fini dell’erogazione dell’indennità è necessario:
– lo stato di disoccupazione;
– almeno due anni di assicurazione e almeno un anno di contribuzione nel biennio precedente l’inizio del periodo di disoccupazione.
L’indennità non spetta in caso di dimissioni e di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, salvo che la stessa sia intervenuta nell’ambito della procedura preventiva ed obbligatoria di tentativo di conciliazione.

MISURA DEL TRATTAMENTO: L’indennità è commisurata alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali calcolata come media degli ultimi due anni, inclusi gli emolumenti non continuativi e le mensilità aggiuntive. 
La misura iniziale è pari al 75%, nel caso in cui la retribuzione sia pari o inferiore a 1.180 euro mensili, annualmente rivalutati.
Se la retribuzione è superiore, si aggiunge, il 25% della differenza fra la retribuzione mensile ed il predetto importo. 
Il trattamento è ridotto del 15% dopo i primi sei mesi e, ove dovuto, di un ulteriore 15% dopo il dodicesimo mese. 
È esclusa qualsiasi contribuzione di previdenza ed assistenza sociale, a valere sul trattamento.

DURATA: Per gli eventi di disoccupazione verificatisi a decorrere dal 1º gennaio 2016:
a) per i lavoratori di età inferiore a 55 anni, l’indennità viene corrisposta per un periodo massimo di 12 mesi;
b) per i lavoratori di età pari o superiore ai 55 anni, l’indennità è corrisposta per un periodo massimo di 18 mesi, nei limiti delle settimane di contribuzione negli ultimi due anni.

MINI ASPI: sempre dal gennaio 2013, è introdotto un trattamento Aspi in forma ridotta (c.d. Mini-Aspi) che è l’equivalente dell’attuale indennità di disoccupazione a requisiti ridotti. 
Rimane fermo l’importo del trattamento, ma lo stesso è riconosciuto soltanto per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione
nell’ultimo anno, detratti i periodi di indennità eventualmente fruiti nel periodo. Per il riconoscimento del diritto sono necessarie almeno 13 settimane di contribuzione di attività lavorativa negli ultimi dodici mesi, per la quale siano stati versati o siano dovuti i contributi per l’assicurazione obbligatoria, Non è più richiesto il requisito dell’ anzianità contributiva.

CONTRIBUTO ADDIZIONALE: I datori di lavoro sono tenuti a versare un contributo addizionale dello 0,4% per ogni rapporto di lavoro subordinato diverso da quello a tempo indeterminato, con esclusione dei contratti relativi a:
a) lavoratori assunti a temine in sostituzione di lavoratori assenti;
b) lavoratori assunti a termine per lo svolgimento delle attività stagionali;
c) apprendisti;
d) lavoratori dipendenti delle pubbliche amministrazioni.
Il contributo verrebbe parzialmente restituito in caso di trasformazione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato.

CONTRIBUZIONE AGGIUNTIVA: In caso di attribuzione dell’Aspi a lavoratori dipendenti a tempo indeterminato il cui rapporto di lavoro sia cessato per cause diverse dalle dimissioni, il datore di lavoro è tenuto a versare il 50% dell’importo iniziale dell’Aspi ogni 6 mesi di lavoro nell’ultimo triennio. 
Il contributo è dovuto anche in caso di cessazione del rapporto di apprendistato salvo che a cessare il rapporto sia il lavoratore. 
Peraltro, dal 1º gennaio 2012, è introdotto un contributo dello 0,31% a carico del datore di lavoro per i contratti di apprendistato.

DECADENZE: Sono definite alcune ipotesi di decadenza dai trattamenti Aspi e mini-Aspi:
a) perdita dello stato di disoccupazione;
b) inizio di un’attività in forma autonoma senza che il lavoratore effettui la comunicazione;
c) raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;
d) acquisizione del diritto a pensione, o assegno ordinario di invalidità, sempre che il lavoratore non opti per l’indennità erogata dall’Assicurazione sociale per l’impiego.
Il beneficiario decade dal trattamento qualora:
rifiuti di essere avviato ad un corso di formazione o di riqualificazione o non lo frequenti regolarmente senza
un giustificato motivo;
non accetti un’offerta di un lavoro inquadrato in un livello retributivo non inferiore del 20% rispetto all’importo
lordo dell’indennità cui ha diritto.
Competente per i ricorsi è il comitato Inps per la Gestione delle prestazioni temporanee.

REGIME TRANSITORIO: per gli eventi che comportano l’erogazione dell’indennità di disoccupazione che si verificheranno entro il 31/12/2012 continua ad applicarsi la disciplina previgente.
Per gli eventi che si verificheranno a far data dall’1/1/2013
si applica la seguente gradualità:
– 2013: otto mesi per i soggetti con età anagrafica inferiore a cinquanta anni, e dodici mesi per i soggetti con età
anagrafica pari o superiore a cinquanta anni;
– 2014: otto mesi per i soggetti con età anagrafica inferiore a cinquanta anni, dodici mesi per i soggetti con età anagrafica pari o superiore a cinquanta anni e inferiore a cinquantacinque anni, quattordici mesi per i soggetti con età anagrafica pari o superiore a cinquantacinque anni, nei limiti delle settimane di contribuzione negli ultimi due anni;
– 2015: dieci mesi per i soggetti con età anagrafica inferiore a cinquanta anni, dodici mesi per i soggetti con età anagrafica pari o superiore a cinquanta anni e inferiore a cinquantacinque anni, sedici mesi per i soggetti con età anagrafica pari o superiore a cinquantacinque anni, nei limiti delle settimane di contribuzione negli ultimi due anni.
Dall’1/1/2016, saranno destinate alla gestione Inps degli interventi assistenziali e di sostegno, le risorse derivanti dall’incremento, pari a tre euro a passeggero, dell’addizionale comunale sui diritti di imbarco sugli aeromobili. Due euro a passeggero sono stanziati, a partire dal 1/7/2013, per il maggior gettito derivante dalla minore deduzione, dal reddito di impresa e di lavoro professionale, dei costi relativi agli automezzi aziendali.