mercoledì 23 aprile 2014

ADL, IADL e MMSE: come interpretare un certificato geriatrico



Con riferimento all'indennità di accompagnamento, numerosi colleghi mi scrivono per avere chiarimenti su come interpretare le valutazioni contenute nei certificati geriatrici.
Senza alcuna presunzione scientifica, cercherò di spiegare, in maniera molto elementare, come vanno interpretate le valutazioni che lo specialista fa con riferimento all'A.D.L., all'I.A.D.L. e alla M.M.S.E.
1) Con la valutazione "A.D.L. (Activities of Daily Living)" si fa riferimento alle attività fondamentali della vita quotidiana nelle quali il soggetto è dipendente: su una scala da 0 a 6 punti, più basso è il punteggio finale (es. ADL: 1/6), maggiore è il bisogno di assistenza del soggetto.
2) Con la valutazione "I.A.D.L. (Instrumental Activities of Dailiy Living)" si fa, invece, riferimento al grado di compromissione nelle attività strumentali della vita quotidiana: su una scala da 0 a 8 punti, minore è il punteggio finale (es. IADL: 1/8), maggiore è il grado di compromissione dell'autonomia del soggetto.
3) Il "M.M.S.E. (Mini Mental State Examination), infine, è il test per la valutazione dei disturbi dell'efficienza intellettiva e della presenza di deterioramento cognitivo: si basa su una scala valutativa da 0 a 30 punti ed anche in questo caso, minore è il punteggio conseguito (es. MMSE: 6/30), maggiore è la non autonomia del periziando.
In particolare:
Un punteggio pari od inferiore a 13 = deterioramento grave 
Un punteggio compreso tra 13 e 17 = deterioramento evidente 
Un puntegggio compreso tra 18 e 24 = compromissione da moderata a lieve 
Un punteggio pari a 25 = borderline 
Un punteggio compreso tra 26 e 30 = normalità cognitiva
A seguire un facsimile dei test che vengono usualmente somministrati sul quale, per ovvi motivi di privacy, ho provveduto ad eliminare i dati sensibili dell'assistito.



Carmine Buonomo